Roccamandolfi,
San Giuliano del Sannio, San Massimo,
San Polo Matese, Santa Maria del Molise,
Sepino e Spinete.
Recentemente la Regione Campania ha
inserito nel Parco Regionale del Matese
cinque comuni della provincia di Benevento,
che, anche facendo parte della Comunità
Montana del Titerno, rientrano, con
pieno diritto, nell’area geografica
del Matese. Essi sono Cerreto sannita,
Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroia e
San Lorenzello.
Tutti questi paesi, dai più piccoli
ai più grandi, vivono in una
dimensione umana e le attività
economiche principali sono quelle legate
all'agricoltura, alla pastorizia ed
all'artigianato, oltre, naturalmente,
al turismo.
Tra le colture è abbastanza diffuso
l'olivo, in particolare la varietà
Caiatina detta anche Caiazzana, ma pregiata
è anche quella che si trova a
Cerreto Sannita. L'olio occupa un ruolo
importante nell'economia agricola della
zona grazie all'alta qualità
del prodotto coltivato. Si coltivano
inoltre ortaggi come le patate, broccoletti
e legumi, fra cui le lenticchie, l'aglio
e le famosissime cipolle di Alife. Non
manca una varietà di vini locali
come il “Pallagrello”. Un paniere di
prodotti che ben esprime il rapporto
stretto tra cultura tradizionale e ambiente.
Ed ancora, tra le colline e le montagne
matesine, attraversate da corsi d'acqua
e dove da millenni prospera un patrimonio
forestale incalcolabile, trovano habitat
naturale i funghi, ma soprattutto il
tartufo, sia nero che bianco, raccolto
e coltivato in quantità elevate,
i frutti di bosco ed il miele delle
qualità più pregiate.
Grazie all'integrità delle sue
risorse ambientali, il Matese offre,
poi, prodotti alimentari tradizionali
ed autentici; in primo piano ci sono
i bovini da latte, ovini e caprini,
allevamenti tipici dell'economia matesina.
Dal loro latte fresco si ricavano rinomati
prodotti lattiero caseari che, per secoli,
sono stati alla base dell’economia locale
e che tuttora occupano un posto di spicco:
il tipico Caciocavallo, prodotto maggiormente
a S. Gregorio Matese, Castello del Matese,
Letino, Valle Agricola, il cui sapore
è dolce, ma, a seconda della
stagionatura, può diventare piccante;
il formaggio pecorino e caprino, la
ricotta, la mozzarella, la scamorza,
i burrini. Ottime sono poi le carni
di agnello e di capretto che devono
la loro genuinità agli incontaminati
pascoli delle pendici matesine. Importante
è anche la produzione di insaccati
come la soppressata, le salsicce, i
capocolli, e i prosciutti di Cusano
Mutri. Una forte tradizione storica
contraddistingue anche l'artigianato
artistico come le ceramiche di Cerreto
e di San lorenzello, la lavorazione
del ferro battuto e quella del legno.
Il Matese è anche terra di folclore
incontaminato, di manifestazioni spettacolari,
di rituali sacri, di grandi tradizioni
storiche e propone un calendario ricco
di eventi. Il tempo della festa è
scandito ciclicamente e mostra un importante
patrimonio di radici, simboli, gioie
collettive perché è il
tempo celebrativo d'una profonda identità
umana che si evidenzia in forme espressive
di grande interesse culturale, religioso,
turistico ed ogni festa ha le proprie
peculiarità. Durante l'anno,
ma principalmente d'estate, si ha l'occasione
di poter vivere moltissimi eventi come
sagre e fiere, esposizioni d'arte e
artigianato, teatro e concerti. |
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